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SOP No. 01

 1.    SCOPO DELLA PROCEDURA

 Scopo della presente Procedura Operativa Standard (SOP) è definire tutte le attività connesse con la gestione delle SOP quali: redazione, approvazione, responsabilità, distribuzione, archiviazione, revisione, validità, sostituzione delle versioni obsolete.

 

2.    FUNZIONI DESTINATARIE

-       Assicurazione Qualità

-       Produzione

-       Servizi Tecnici

-       Magazzino

-       Altro

 

3.    CAMPO DI APPLICAZIONE DELLA PROCEDURA

Questa procedura deve essere applicata da TUTTE le Funzioni Aziendali coinvolte nella produzione regolata dalle Norme di Buona Fabbricazione (NBF e/o GMP) per COSMIL Snc.

   

4.    DEFINIZIONI

Codifica: Identificazione della procedura.

Modifica: Ogni variazione apportata alla procedura esistente che impone di conseguenza la modifica nel No. Della revisione.

Allegato: Parte di documento o materiale inserito nella procedura a titolo esemplificativo.

Modulo: Supporto alle attività descritte nella SOP. La modifica o revisione del modulo comporta l’emissione di una nuova edizione del modulo stesso.

Storia delle revisioni: Registrazione di tutte le modifiche apportate al documento nel tempo.3

QA: Assicurazione Qualità ( Quality Assurance )

 

5.    MODALITA’ OPERATIVE

 

5.1.   Principi generali

Tutte le procedure devono essere scritte in italiano, con uno stile semplice, sintetico e chiaro. Tutto quanto richiesto nelle procedure deve essere applicabile, conforme alle attuali linee guida GMP, pertinente per lo scopo prefisso e compatibile con le strutture aziendali. Nel caso di sovrapposizione di concetti tra procedure è necessario inserire il richiamo del numero di procedura cui si riferisce. Le SOP devono essere presenti in copia e facilmente disponibili presso i reparti o laboratori dei quali si descrivono l’operatività oltre che in raccolta completa in originale presso il Servizio Assicurazione Qualità.

 

 

5.2.  Stesura, controllo ed approvazione

Tutte le procedure di sistema devono essere scritte dal compilatore (addetto o Responsabile di Funzione) in Microsoft Word utilizzando il formato Arial 11; il revisore che è una persona diversa dal compilatore, deve verificarne la forma ed il contenuto. Schematicamente, tutte le procedure devono sviluppare i seguenti paragrafi:

SCOPO

Breve introduzione dei motivi che hanno reso necessaria la gestione delle operazioni cui la procedura si riferisce.

FUNZIONI DESTINATARIE

Le funzioni aziendali che sono tenute ad applicare quanto descritto nella procedura o che devono essere informate da quanto descritto nella procedura.

CAMPO DI APPLICAZIONE

Indica settore, funzioni, operazioni che sono oggetto della procedura.

DEFINIZIONI

Nota di carattere esplicativo relativo a termini specifici o sigle.

MODALITA’ OPERATIVE

Descrizione opportunamente articolata delle operazioni e strumentazioni coinvolte nella procedura.

RESPONSABILITA’

Identificazione delle figure coinvolte nella gestione di quanto prescritto, descrizioni delle relative competenze e definizione degli utenti destinatari della SOP.

ARCHIVIO DOCUMENTAZIONE

Identificazione del luogo e dei tempi di conservazione della documentazione.

RIFERIMENTI

Riferimenti normativi o procedure interne

ALLEGATI

Materiale introdotto a titolo esemplificativo

 

5.3.  TESTO DELLE PROCEDURE OPERATIVE STANDARD


Tutte le SOP riportano informazioni generali su ogni pagina. I requisiti per la compilazione sono riportati qui di seguito:

a)    Intestazione

b)    Frontespizio

REDATTA DA: Funzione della persona che ha redatto la SOP con firma e data.

CONTROLLATA DA: Responsabile superiore della funzione che redige la SOP che verifica la corrispondenza con le GMP e con il sistema di qualità aziendale, quindi provvede alla stesura definitiva con firma e data.

APPROVATA DA: Funzione/i che devono approvare la SOP (QA & Qualified Person) con firma e data.

c)    Storia delle revisioni

Si tratta di una tabella (All. 1) che riporta la “storia delle revisioni” della procedura. Tale tabella è composta da tre colonne: la prima è relativa alla data di emissione della revisione  che corrisponde alla data di redazione (gg/mm/aa in cifre numeriche), la seconda riporta il numero di revisione e la terza è relativa alla breve descrizione dei punti modificati e delle ragioni dei cambiamenti apportati con la revisione. In occasione della stesura di una nuova SOP, ovvero della Rev. 00, bisogna indicare nella tabella “Prima emissione”.

 

5.4.  CODIFICA

Le procedure emesse sono codificate con una combinazione numerica di 4/5 campi cosi costituiti: XX(X)/YY in cui:

-       XXX: numerazione progressiva della SOP.

-       YY: riferimento all’anno di emissione della SOP

Per es.: SOP No. 01/13, dove 01 è il numero progressivo della SOP e 13 è l’anno in cui è stata emessa in questo caso trattasi del 2013.

 

5.5.  Redazione controllo ed approvazione

Le SOP, a seconda del tema che affrontano, sono redatte dai Responsabili (o persone da essi delegate) dei vari Reparti/Laboratori/Magazzini e sottoposte, in bozza, alla supervisione del Quality Assurance (QA), prima della stesura definitiva.

Le SOP che trattano di tematiche generali, specifiche del QA, sono redatte direttamente dallo stesso.

Le SOP sono approvate da QA Manager e dalla Qualified Person.

 

 

5.6.  Distribuzione

Prima dell’approvazione, la funzione addetta del Quality Assurance richiede a tutti i destinatari il numero di copie necessarie. Per la distribuzione delle copie richieste è necessario compilare il modulo della lista di distribuzione così costituito:

COPIE DISTRIBUITE A: Lista distribuzione

FUNZIONE

FIRMA RICEZIONE

No. COPIE

FIRMA RESTITUZIONE

No. COPIE

Tutti i reparti e i servizi a cui è destinata la SOP

I responsabili di tali funzioni firmano per ricevimento

Numero di copie distribuite ad ogni funzione

I responsabili di tali funzioni firmano quando iconsegnano le copie obsolete

Numero di copie rese da ogni funzione

 

Note:

Note:

Firma QA

Data termine

consegna

Firma QA

Data termine

ritiro

 

Le fotocopie delle SOP originali vengono distribuite dal QA agli utenti, nella quantità richiesta.

 

5.7.  Registro copie controllate

La gestione degli originali, delle copie e la loro riconciliazione, è sotto controllo della funzione addetta al QA. L’originale della procedura, è corredato di lista di distribuzione.

Il modulo permette un controllo delle copie complessive messe a disposizione ed al termine della distribuzione, QA appone data e sigla.

L’emissione di ulteriori copie richieste da funzioni diverse da quelle destinatarie deve essere registrata nello spazio <note della lista di distribuzione.

Per la richiesta di copie addizionali per utilizzo a tempo determinato (copia lavoro, per società esterne, per consulenti, ecc) deve essere applicata la dicitura “UNCONTROLLED COPY”. Per queste copie non è prevista la registrazione e l’aggiornamento con le nuove edizioni.

 

5.8.  Data di approvazione e data di entrata in vigore

Una volta approvata la procedura, il QA consegna alla funzione che l’ha redatta una copia per effettuare il training. La funzione che ha redatto la procedura ha il compito di illustrarne il contenuto alle funzioni destinatarie e di inviare il modulo di riscontro dell’addestramento compilato alla funzione responsabile del training.

Il training può definirsi chiuso quando tutto il personale che deve applicare la SOP è stato addestrato. Successivamente la procedura può entrare in vigore e dopo si effettua la distribuzione delle copie.

La data di entrata in vigore della procedura segue di circa 15 giorni la data di approvazione per permettere all’organizzazione l’applicazione della nuova SOP e l’effettuazione del training. Durante tale periodo resta in vigore la procedura precedente. In casi particolari di urgenza di applicazione della procedura, i 15 giorni previsti possono essere ridotti. Alla data di entrata in vigore di una SOP, ciascuno dei responsabili delle funzioni destinatarie, provvede a recuperare tutte le copie in possesso dei propri collaboratori, in modo che il QA possa provvedere al ritiro di ogni copia della SOP obsoleta.

Il riscontro del ritiro e della distribuzione di ciascuna copia della SOP obsoleta viene registrato sulla lista di distribuzione nell’apposito spazio dove i responsabili delle funzioni firmano quando riconsegnano le copie obsolete riportando il numero di copie consegnate.

 

5.9.  Registrazione

La funzione del QA addetta alla gestione delle SOP redige ed aggiorna un elenco di tutte le SOP in ordine di numero (elenco che serve all’attribuzione del numero alle nuove procedure)

 

5.10.             Aggiornamento

La data di entrata in vigore corrisponde alla data di inizio validità delle SOP.

All’inizio di ogni anno viene emesso un modulo dal QA dove vengono riportate le procedure da revisionare nell’anno. Le SOP devono essere aggiornate in caso di modifiche del layout dei locali, delle attrezzature, delle normative di riferimento (GMP) e in ogni altro caso in cui il contenuto delle SOP non risulti più attuale. La revisione di una SOP esistente segue lo stesso iter della prima emissione.

Le SOP sono periodicamente verificate nei contenuti ogni 3 anni e nel caso di superamento del periodo di revisione programmato che termina alla fine del mese in cui la SOP è entrata in vigore, la procedura rimane valida sino all’emissione della nuova revisione. A seguito del controllo da parte del Responsabile del Reparto interessato, che provvede anche al controllo dei moduli citati nella SOP, viene indicata la necessità di eseguire una nuova revisione.

 

5.11.             Training

Nel periodo intercorrente tra l’approvazione di una procedura e la sua entrata in vigore, ciascuna funzione destinataria partecipa ad un corso di addestramento, tenuto dal redattore della procedura stessa (o di altro docente qualificato), in cui vengono illustrati i contenuti della SOP. Il riscontro dell’attività di addestramento viene registrato sul modulo come previso dalla SOP “ Training del personale”.

Il modulo di riscontro dell’addestramento, una volta compilato, deve essere consegnato alla funzione responsabile dei training per la relativa archiviazione.

 

6.    RESPONSABILITA’

Responsabile della gestione delle SOP

·         Codifica e numero di edizione delle procedure,

·         Stesura e stampa dell’edizione finale,

·         Controllo del rispetto delle GMP,

·         Consegna per firma di approvazione,

·         Archiviazione dell’originale,

·         Distribuzione delle copie autorizzate alle Funzioni interessate,

·         Sostituzione e distruzione delle copie obsolete,

·         Emissione di copie aggiuntive a quelle preventivate, siglandole ed apponendo il timbro “UNCONTROLLED COPY”,

·         Informare il Responsabile Training della distribuzione di una nuova SOP e dei suoi utenti destinatari,

·         Aggiornare l’elenco.

I Responsabili di ciascuna Funzione e servizio:

·         Stesura di tutte le procedure e dei moduli relativi ad argomenti di propria competenza,

·         Aggiornamento tecnico e/o segnalazione di eventuali cambiamenti,

·         Verifica del contenuto delle procedure alla loro scadenza per estenderne la validità o emetterne una nuova edizione,

·         Tenere sotto controllo la copia dei moduli,

·         Richiedere eventuali copie aggiuntive,

·         Corretta conservazione e protezione delle procedure affinchè non si presentino sciupate, addizionate di scritte o corrette in alcuna loro parte,

·         Effettuare il training del personale interessato,

·         Fare applicare le SOP correttamente,

·         Distruzione delle copie obsolete dei moduli.

Tutto il personale:

·         Deve applicare quanto le procedure prescrivono per la propria competenza.

QA Manager e Qualified Person :

·         Approvare le procedure.

 

7.    ARCHIVIO DOCUMENTAZIONE

Gli originali delle Procedure in vigore devono essere archiviati presso il Servizio Assicurazione Qualità avendo cura di allegare la lista di distribuzione compilata.

Gli originali di tutte le edizioni obsolete di ciascuna SOP devono essere conservati in un archivio storico separato dall’archivio delle SOP in use.




SOP No. 02

 

1.    SCOPO DELLA PROCEDURA

 

Scopo della presente Procedura Operativa Standard (SOP) è registrare ed attribuire un numero progressivo ad ogni SOP.

 

2.    FUNZIONI DESTINATARIE

-       Assicurazione Qualità

 

3.    CAMPO DI APPLICAZIONE DELLA PROCEDURA

Questa procedura deve essere applicata alla funzione del QA addetta alla gestione del SOP.

 

4.    DEFINIZIONI

Allegato: Parte di documento o materiale inserito nella procedura a titolo esemplificativo.

Modulo: Supporto alle attività descritte nella SOP. La modifica o revisione del modulo comporta l’emissione di una nuova edizione del modulo stesso.

QA: Assicurazione Qualità (Quality Assurance)

 

  

5.    MODALITA’ OPERATIVE

Il Responsabile della Funzione deve attribuire un numero progressivo ad ogni SOP che viene redatta e aggiorna l’elenco delle procedure in ordine di numero sull’apposito modulo.(Mod. A1).

 

 

6.    RESPONSABILITA’

E’ responsabilità della persona che redige la procedura provvedere alla registazione sull’apposito modulo.

 

7.    ARCHIVIO DOCUMENTAZIONE

Il modulo di registrazione delle procedure viene archiviato dal Responsabile di funzione

 

8.    ALLEGATI

Allegato Mod. A1



SOP No. 03


1.    SCOPO DELLA PROCEDURA

Definire la planimetria e il layout di tutto il laboratorio.

 

2.    FUNZIONI DESTINATARIE

-       Assicurazione Qualità

-       Produzione

-       Servizi tecnici

-       Magazzino

-       altro

 

3.    CAMPO DI APPLICAZIONE DELLA PROCEDURA

Questa procedura deve essere applicata da tutte le Funzioni Aziendali coinvolte all’utilizzo degli spazi aziendali e coinvolte nella produzione, stoccaggio, ricezione e spedizione dei materiali regola dalle Norme di Buona Fabbricazione (NBF e/o GMP) per COSMIL Snc.

 

4.    DEFINIZIONI

Allegato: Parte di documento o materiale inserito nella procedura a titolo esemplificativo.

QA: Assicurazione Qualità (Quality Assurance)

  

5.    MODALITA’ OPERATIVE

Il Responsabile della Funzione attribuisce alla planimetria il relativo layout di persone e merci e redige un modulo dove queste vengono riportate.(Mod. B1).

  

6.    RESPONSABILITA’

E’ responsabilità della persona che redige la procedura verificare la corrispondenza di quanto indicato nel modulo con le reali condizioni ambientali.

 

7.    ARCHIVIO DOCUMENTAZIONE

Il modulo planimetria e layout viene archiviato dal Responsabile di funzione

 

8.    ALLEGATI

Allegato Mod. B1



SOP No. 04

1.    SCOPO DELLA PROCEDURA

Definire la procedura di accesso da parte del personale ai reparti

 

2.    FUNZIONI DESTINATARIE

-       Assicurazione Qualità

-       Produzione

-       Servizi tecnici

-       Magazzino

-       altro

 

3.    CAMPO DI APPLICAZIONE DELLA PROCEDURA

Questa procedura deve essere applicata da tutte le Funzioni Aziendali coinvolte all’utilizzo degli spazi aziendali e coinvolte nella produzione, stoccaggio, ricezione e spedizione dei materiali regola dalle Norme di Buona Fabbricazione (NBF e/o GMP) per COSMIL Snc.

 

4.    DEFINIZIONI

Allegato: Parte di documento o materiale inserito nella procedura a titolo esemplificativo.

QA: Assicurazione Qualità (Quality Assurance)

  

5.    MODALITA’ OPERATIVE

Il Responsabile della Funzione attribuisce lo schema di percorso per l’accesso ai reparti da parte del personale.

 

5.1.   Accesso ai reparti

Il personale che deve avere accesso ai reparti di riempimento e confezionamento, deve seguire il percorso segnalato per transitare dallo spogliatoio ove provvede ad indossare le calzature idonee oltre che il camice e cuffia previste.

Prima di entrare nei reparti, dovranno essere lavate ed asciugate le mani.

Per poter uscire dai reparti deve essere necessariamente fatto il percorso inverso.

Il personale che effettua lavoro in magazzino, prima di entrare nei reparti dove avviene il confezionamento deve indossare le sovrascarpe e la cuffia.

Il Responsabile della Funzione attribuisce lo schema di percorso per l’accesso ai reparti da parte del personale.

  

6.    RESPONSABILITA’

E’ responsabilità della persona che redige la procedura verificare la corrispondenza di quanto indicato nel modulo con le reali condizioni ambientali.

 

7.    ARCHIVIO DOCUMENTAZIONE

I moduli vengono archiviati dal Responsabile di funzione.

 

8.    ALLEGATI




SOP No. 05


 

1.    SCOPO DELLA PROCEDURA

Definire la procedura di accesso dei materiali ai reparti

 

2.    FUNZIONI DESTINATARIE

-       Assicurazione Qualità

-       Produzione

-       Servizi tecnici

-       Magazzino

-       altro

 

3.    CAMPO DI APPLICAZIONE DELLA PROCEDURA

Questa procedura deve essere applicata da tutte le Funzioni Aziendali coinvolte all’utilizzo degli spazi aziendali e coinvolte nella produzione, stoccaggio, ricezione e spedizione dei materiali regola dalle Norme di Buona Fabbricazione (NBF e/o GMP) per COSMIL Snc.

 

4.    DEFINIZIONI

Allegato: Parte di documento o materiale inserito nella procedura a titolo esemplificativo.

QA: Assicurazione Qualità (Quality Assurance)

  

5.    MODALITA’ OPERATIVE

Il Responsabile della Funzione attribuisce lo schema di percorso per l’accesso ai reparti da parte del personale.

 

5.1.   Materiale in entrata

Il ricevimento della merce avviene tramite la porta 1.

L’accettatore deve verificare inizialmente la corrispondenza tra il materiale in arrivo e il documento di trasporto per qualità e quantità.

Il materiale in entrata viene posizionato nell’area A per gli opportuni controlli e dovrà essere applicata l’etichetta gialla “QUARANTENA” (Mod. C1) e compilata la tabella PACKING LIST (Mod. D1).

Tutti i documenti relativi alla merce in entrata (DDT, certificati ed attestati vari) dovranno essere consegnati al controllo qualità.

 

5.2.  Verifica materiale in entrata

La persona preposta al controllo qualità verifica la corrispondenza del materiale in entrata oltre che con il documento di trasporto, anche riguardo alla tipologia di prodotto o contenitore, al numero di lotto, lo stato in cui si trova la merce in entrata e quant’altro possa riguardare il prodotto oltre che al capitolato sottoscritto con il cliente qualora questo sia stato concordato.

Se il controllo ha dato esito positivo, la persona incaricata provvederà a firmare la PACKING LIST ENTRATA (Mod. D1) e applicherà l’etichetta verde APPROVATO (Mod. C2) riconsegnerà tutta documentazione al magazziniere che dovrà spostare il materiale controllato ed approvato negli spazi dedicati:

·         Bulk e materiale di imballaggio primario:            area C

·         Materiale di imballaggio secondario:                  area B

Verificando che ogni imballo sia stata apposta l’etichetta verde APPROVATO (Mod. C2).

Qualora in fase di controllo si riscontrasse una difformità rispetto alle caratteristiche standard e il materiale non venga quindi approvato, dovrà essere apposta l’etichetta rossa RESPINTO (Mod. C3) per essere resa al cliente e compilato il verbale di non conformità (Mod. E1).

Una volta terninato i controlli i documenti andranno consegnati alla segretira per la gestione amministrativa.

 

5.3.  Riempimento primario

Prima di effettuare il riempimento primario, in base all’ordine di lavoro dovrà essere richiesto al magazzino di preparare il materiale occorrente alla lavorazione nell’apposita area E (area picking locale riempimento).

L’ingresso del materiale di riempimento nel locale I deve avvenire attraverso la porta 3 provvedendo al cambio di bancale.

Prima dell’ingresso nel locale I, gli imballaggi dovranno essere spolverati e puliti.

Terminate le operazioni di riempimento e chiusura dell’imballaggio primario, il materiale semilavorato dovrà essere spostato nell’area G utilizzando la porta 4, allegando i documenti relativi al BATCH REPORT (Mod. F1).

Il bulk e i contenitori primari non utilizzati, dovranno essere resi al magazzino utilizzando la porta 3.

 

 

 

5.4.   Confezionamento secondario

Per effettuare il confezionamento secondario, in base al piano di lavoro dovrà essere richiesto al magazzino di preparare il materiale occorrente nell’apposita area F (area picking locale confezionamento).

L’ingresso del materiale per il confezionamento secondario deve avvenire tramite la porta 2.

Prima dell’ingresso nell’area F gli imballaggi dovranno essere spolverati e puliti e dovrà essere effettuato il cambio di bancale.

Il materiale confezionato finito verrà collocato nell’area H per il controllo qualità e la compilazione della PACKING LIST USCITA (Mod. D2).

Successivamente al controllo, il materiale finito e non utilizzato da rendere andrà posizionato nell’area D e i documenti consegnati alla segreteria per la corretta gestione amministrativa.

   

6.    RESPONSABILITA’

E’ responsabilità della persona che redige la procedura verificare la corrispondenza di quanto indicato nel modulo con le reali condizioni ambientali.

 

7.    ARCHIVIO DOCUMENTAZIONE

I moduli vengono archiviati dal Responsabile di funzione.

 

8.    ALLEGATI

Mod. C1 – Etichetta gialla quarantena

Mod. C2 – Etichetta verde approvato

Mod. C3 -  Etichetta rossa respinto

Mod. D1 – Packing list entrata

Mod. D2 – Packing list uscita

Mod. E1 – Verbale non conformità

Mod. F1 – Batch report



SOP No. 06


 

1.    SCOPO DELLA PROCEDURA

Definire la procedura per il riempimento di prodotti cosmetici nei contenitori primari.

 

2.    FUNZIONI DESTINATARIE

-       Assicurazione Qualità

-       Produzione

-       Servizi tecnici

-       Magazzino

 

3.    CAMPO DI APPLICAZIONE DELLA PROCEDURA

Questa procedura deve essere applicata da tutte le Funzioni Aziendali coinvolte all’utilizzo degli spazi aziendali e coinvolte nella produzione, stoccaggio, ricezione e spedizione dei materiali regola dalle Norme di Buona Fabbricazione (NBF e/o GMP) per COSMIL Snc.

 

4.    DEFINIZIONI

Allegato: Parte di documento o materiale inserito nella procedura a titolo esemplificativo.

QA: Assicurazione Qualità (Quality Assurance)

  

 

5.    MODALITA’ OPERATIVE

Il Responsabile della Funzione attribuisce lo schema di percorso per l’accesso ai reparti da parte del personale.

 

5.1.   Preparazione dei materiali

Ricevuto l’ordine di produzione dalla programmazione, il materiale occorrente alla lavorazione viene posizionato nell’ area E  (area picking locale riempimento).

La persona incaricata del riempimento primario dovrà verificare prima dell’ingresso nel locale di riempimento, la corrispondenza tra quanto indicato sul foglio di lavoro - PACK REPORT (Mod. G1) e il materiale depositato nell’area E.

L’ingresso del materiale per il riempimento primario nel locale I avviene tramite la porta 3.

Sulla porta di accesso al locale di riempimento deve essere apposto il cartello relativo alla lavorazione in corso (Mod. H1).

 

5.2.  Preparazione al riempimento

Dal foglio di lavoro – PACK REPORT vengono rilavati i valori della densità e, qualora non sia già indicato sul modulo stesso, si riporta il dosaggio medio espresso in grammi del prodotto semilavorato che ogni contenitore primario deve contenere.

Sul foglio di lavoro – PACK REPORT vengono poi riportati i valori di tolleranza, quindi il contenuto minimo e massimo che sono accettati.

Si porta quindi la dosatrice, agendo sul volantino di regolazione, al dosaggio previsto e si effettuano, dopo aver caricato una parte di semilavorato nella tramoggia, le prove di dosata per arrivare al valore in peso conforme a quanto indicato sul foglio di lavoro – PACK REPORT. La dosatrice dispone di una scala graduata per determinare velocemente i riferimenti per i dosaggi e, qualora sia la prima volta, determinato la misura riportare sul foglio di lavoro – PACK REPORT la lettura sulla scala graduata. In alternativa, se la stessa lavorazione è già stata effettuata in precedenza, sul foglio di lavoro – PACK REPORT il valore di riferimento della scala sarà già riportato.

 

5.3.  Riempimento primario

Si provvede al carico della tramoggia con il prodotto semilavorato e si iniziano le operazioni di riempimento.

Durante il riempimento, con cadenza periodica, si effettuano controlli del peso sul contenuto tramite la bilancia per verificare il corretto dosaggio del prodotto. Nel caso ci riscontrino delle differenze, agire sul volantino di regolazione della macchina dosatrice per correggere la quantità di prodotto.

 

5.4.   Termine operazioni

Al termine del riempimento del lotto, si provvede a scaricare la macchina dal prodotto semilavorato eventualmente ancora contenuto nella tramoggia, si chiude la parte filling del foglio di lavoro – PACK REPORT, riportando negli appositi campi i pezzi riempiti, il semilavorato e i contenitori rimanenti e si stampa il report delle pesate (Mod.I1)

I contenitori riempiti vengono spostati nell’area G e accompagnati dal foglio di lavoro – PACK REPORT in attesa delle lavorazioni successive.

I materiali rimanenti vengo restituiti al magazzino e si iniziano le operazioni di pulizia della dosatrice e del locale.

 

 6.    RESPONSABILITA’

E’ responsabilità della persona che redige la procedura verificare la corrispondenza di quanto indicato nel modulo con le reali condizioni ambientali.

 

7.    ARCHIVIO DOCUMENTAZIONE

I moduli vengono archiviati dal Responsabile di funzione.

 

8.    ALLEGATI

Mod. F1 – foglio di lavoro – PACK REPORT

Mod. H1 – Cartello lavorazione locale riempimento

Mod. I1 –  Report pesate


In costruzione





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